Sostenibilità ed energie rinnovabili

Ripartiamo con la nostra rubrica di informazione dedicata ad una vita sostenibile!⁠
Ma cosa vorrà dire poi sostenibile?
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Il termine sostenibilità è stato usato per la prima volta nel 1992, durante la prima Conferenza ONU sull’ambiente. La definizione di sostenibilità che ne è stata data è questa:⁠
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“Condizione di un modello di sviluppo in grado di assicurare il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri.”⁠
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Il termine ha subito delle evoluzioni nel tempo ed ha acquisito un significato più ampio. ⁠
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Si è cominciato a parlare di gas serra, effetto serra e buco dell’ozono come conseguenza dello sfruttamento intensivo delle risorse naturali e a studiare modelli di sviluppo che rivalutassero il rapporto tra l’uomo e l’ambiente.⁠
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Il significato più profondo della sostenibilità è costruire un equilibrio globale tra l’uomo e l’ecosistema, dare vita a una forma di sviluppo che salvaguardi l’ambiente e garantisca i bisogni attuali ma anche quelli futuri.☘️⁠
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È così che nasce la Green Economy, un modello di crescita sostenibile.⁠
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La Green Economy è un’economia che produce benessere umano ed equità sociale, riducendo al tempo stesso i rischi ambientali e le scarsità ecologiche. Nella sua espressione più semplice, un’economia verde può essere pensata come un’economia a basse emissioni di anidride carbonica, efficiente nell’utilizzo delle risorse e socialmente inclusiva.
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Un modello di sviluppo al quale tutti possono contribuire a partire dalla presa di coscienza che ogni nostra azione ha un impatto sull’ambiente.⁠
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MOBILITÀ
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L’espressione mobilità sostenibile indica delle modalità di spostamento e, in generale, un sistema di mobilità urbana, in grado di diminuire gli impatti ambientali sociali ed economici generati dai veicoli privati e quindi l’inquinamento atmosferico e le emissioni di gas serra, l’inquinamento acustico, la congestione stradale, l’incidentalità, il degrado delle aree urbane causato dallo spazio occupato dagli autoveicoli a scapito dei pedoni, il consumo di territorio causato dalla realizzazione delle strade e infrastrutture.
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In questo particolare momento storico, i cittadini e le aziende, ma soprattutto gli enti pubblici – Comuni, Province e Regioni – hanno come obiettivo lo sviluppo di un sistema di mobilità – sia privata che pubblica – che permetta di muoversi in modo più sostenibile e rispettoso dell’ambiente, ottimizzando gli spostamenti e abbattendo le emissioni di CO2 per rendere le nostre città più vivibili. Inoltre anche le case automobilistiche stanno cercando di aggiornare la propria offerta di prodotto sviluppando automobili elettriche, ibride e con biocarburanti per invogliare anche dal punto di vista economico coloro a cui l’ambiente interessa meno. Settori di notevole vitalità e innovazione si trovano però soprattutto nel segmento legato alla mobilità di massa dove, mezzi elettrici a parte, notevole successo stanno riscuotendo quei servizi di mobilità condivisa quali il car sharing (ma anche bike e scooter) e il carpooling.
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Questa è una delle tante scelte che ognuno di noi può fare, tu ad esempio, come ti muovi?⁠

ENERGIE RINNOVABILI

Con il termine energie rinnovabili si intendono le forme di energia prodotte da risorse naturali che si rigenerano almeno alla stessa velocità con cui vengono consumate o non sono esauribili nella scala dei tempi di ere geologiche e, per estensione, il cui utilizzo non pregiudica le stesse risorse naturali per le generazioni future.

Sono forme di energia alternative alle tradizionali fonti fossili (che sono invece parte delle energie non rinnovabili) e molte di esse hanno la peculiarità di essere anche energie pulite ovvero di non immettere in atmosfera sostanze nocive e/o climalteranti quali per esempio la CO2 (anidride carbonica).

Alcune fonti di energia rinnovabile potrebbero però esaurirsi in un futuro prossimo, per esempio è il caso del legno, minacciato nella sua sopravvivenza dai continui disboscamenti.

L’uso di fonti rinnovabili è consigliato per varie ragioni, dal risparmio economico che l’acquisto di un impianto alimentato da fonti naturali comporta, al minore inquinamento ambientale prodotto per via dell’emissione di energia pulita e non dannosa per la salute. Un altro aspetto da non sottovalutare è che il ricorso a tecnologie che sfruttino le energie rinnovabili per produrre energia elettrica – che finora viene ancora in gran parte dall’uso di combustibili fossili che per la loro natura sono esauribili – è la possibilità di continuare a utilizzare questi fonti senza preoccuparsi del loro esaurimento. Si pensi al petrolio che ormai ha raggiunto costi elevati e comporta comunque un tasso di inquinamento maggiore rispetto alla scelta di una fonte di energia naturale e rinnovabile come quella del sole, del vento, dell’acqua e della terra.

ENERGIA SOLARE ⁠
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Questo tipo di energia è utilizzata in tecnologie relative a impianti solari e fotovoltaici; i primi permettono la produzione di energia elettrica grazie all’utilizzo di pannelli solari dotati di un serbatoio per l’accumulo dell’acqua mentre gli impianti fotovoltaici sfruttano l’irradiazione solare. I vantaggi dell’uso di un impianto fotovoltaico in termini economici sono l’offerta di un notevole risparmio sulla bolletta della corrente elettrica; esistono offerte e agevolazioni nel finanziamento per l’acquisto di impianti fotovoltaici; sono inoltre, investimenti a rischio zero con una durata di vita assicurata almeno per 30 anni; non necessitano di opere di manutenzione a parte il cambio ogni dieci anni dell’inverter (unico componente elettrico); infine riempiono spazi inutilizzati dell’abitazione quindi non comportano ingombro e disturbo. La composizione del pannello solare è normalmente in silicio, un materiale che ricevendo la luce dei raggi solari produce energia elettrica.⁠
L’uso dell’energia solare è tipicamente utilizzata per scopi domestici ossia per il riscaldamento dell’acqua e delle abitazioni o per l’alimentazione di frigoriferi e condizionatori; un uso frequente è quello per la distillazione di acqua marina e l’ottenimento di acqua dolce.⁠
In quest’ultimo caso spesso vengono usati interi campi di impianti quando si potrebbero benissimo mettere sui tetti, o sulle facciate degli edifici, anche l’erosione del suolo è da tenere in considerazione nella sostenibilità.⁠

ENERGIA EOLICA ⁠
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Grazie alla potenza del vento è possibile generare energia meccanica e in un secondo momento anche energia elettrica. L’energia meccanica ricavata dal vento è quella ottenuta per esempio nei mulini che venivano utilizzati per la macina del grano e di altri prodotti agricoli; la macina effettua il suo lavoro grazie alla spinta ricevuta dal vento che muovendo le pale del mulino aziona gli ingranaggi di attivazione del meccanismo. L’energia elettrica si ottiene grazie all’azione del vento sulle pale eoliche installate in cima a un palo e collegate a un rotore meccanico dotato di dinamo, quest’ultima permette la trasformazione dell’energia meccanica in energia elettrica. Solitamente il posizionamento degli impianti eolici è ideale in zone di pianura dove il vento si mantiene costante ma tra le ultime novità della tecnologia è compresa l’installazione di pale eoliche in mezzo al mare. Per la produzione di energia eolica da parte di privati e aziende è disponibile la soluzione del mini-eolico con ridotte dimensioni delle pale e facilità di installazione: pali di sostegno in acciaio da 5 a 30 metri, la turbina, e le apparecchiature elettroniche che permettono la gestione del sistema. La convenienza dell’installazione di simili impianti si ripercuote positivamente sul pagamento dell’energia elettrica, sull’impatto generale ambientale e sulle opere di manutenzione pressoché inesistenti.⁠
Anche qui però la distribuzione delle pale dev’essere sensata e non distruggere ambienti ad alta rilevanza storica ed ambientale.⁠

BIOMASSE⁠
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Le biomasse sono prodotti biologici, come combustibili o carburanti, allo scopo di creare energia elettrica attraverso le biomasse; cioè quindi scarti di prodotti agricoli e industriali (rifiuti urbani, scarti di prodotti da allevamenti, legna da ardere e via dicendo). Si produce così energia elettrica a basso costo e con un minimo impatto ambientale; le quantità di carbonio, azoto e zolfo rilasciate nell’aria dalla combustione di tali materiali sono inferiori rispetto a quelle emanate da combustibili fossili. L’uso delle biomasse comprende la trasformazione chimica del materiale organico in biogas ossia metano pronto all’utilizzo; la combustione di legname od oli vegetali per la creazione di energia elettrica o la produzione di calore; inoltre, la produzione di prodotti per l’agricoltura come il compost utilizzato per la fertilizzazione dei campi.⁠

ENERGIA GEOTERMICA ⁠
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Si tratta dell’energia ricavabile dal sottosuolo terrestre grazie al calore proveniente dalle sue profondità e utilizzata per l’alimentazione di impianti di riscaldamento e condizionatori; attraverso l’installazione nel sottosuolo dell’evaporatore di un circuito frigorifero interrando una serpentina di diversi metri, si consente al fluido frigorigeno la trasformazione in forma gassosa. Un altro tipo di sfruttamento di energia geotermica è utile per il riscaldamento dell’abitazione con l’installazione di impianti a pavimento che comprendono una serie di serpentine poste sotto il pavimento radiante. Esistono due tipologie di energia geotermica: quella classica, che sfrutta anomalie geologiche e vulcanologiche e quella a bassa temperatura che sfrutta il sottosuolo per la produzione di energia elettrica. L’impianto geotermico può essere dotato di sonde verticali inserite nel terreno a svariate decine di metri; sonde orizzontali sia per impianti a trincea che distribuiti su ampie superfici; sonde a spirale che prevedono una realizzazione in senso orizzontale a circa 4 o 6 metri di profondità e che richiedono ampi spazi; o di pali energetici ossia sonde verticali inserite nei pali di fondazione. I vantaggi derivanti dall’uso dell’energia geotermica comportano anzitutto bassi livelli di inquinamento per l’ambiente; la sua disponibilità costante nel tempo in ogni arco della giornata; gli impianti installati inoltre, hanno una garanzia di vita assicurata per almeno 50 anni quindi si tratta di un investimento a lungo termine estremamente vantaggioso.⁠
Un tipo di energia sicuramente interessante se non si va a ledere un territorio sano pur di sfruttarla……⁠
tu la conoscevi?⁠

ENERGIA IDRAULICA ⁠
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È l’energia generata dalla forza dell’acqua con le sue onde e le sue maree; per comprendere come dall’acqua si possa creare energia basti pensare all’energia emanata dal sole che provoca il riscaldamento dell’acqua, questa evaporando è poi destinata a ricadere sulla superficie terrestre in forma di pioggia o neve e ciò genera un movimento delle masse d’acqua che in caduta da un dislivello comporta la creazione di energia cinetica; quest’ultima, è trasformata a sua volta in energia meccanica attraverso l’ausilio di turbine, e ancora si arriva all’energia elettrica associando un generatore elettrico. Questo metodo è utilizzato nelle centrali idroelettriche poste prevalentemente su zone di montagne in modo da sfruttare la forza di gravità terrestre in modo naturale ma può essere ricavata anche da fiumi, cascate naturali e artificiali.⁠
La forza degli impianti idroelettrici proviene dal posizionamento dell’impianto stesso, dal dislivello esistente tra la quota dove si trova la risorsa idrica e il livello al quale ritorna dopo il passaggio nella turbina, e ancora dalla massa di acqua che fluisce attraverso l’impianto. ⁠
Gli impianti idroelettrici più sfruttati sono quelli a bacino che sfruttano gli stagni naturali o artificiali di laghi; gli impianti ad accumulo o serbatoio ricavano invece la disponibilità di acqua nel serbatoio con un sollevamento elettromeccanico dato da pompe o dalla stessa turbina di produzione. Nuovi tipi di impianti prevedono approvvigionamenti idrici da canali e condotte sfruttando l’energia prodotta anche per sistemi di canali di bonifica, circuiti di raffreddamento di condensatori e vari altri sistemi idrici.⁠