Turismo sostenibile
Questa settimana parliamo di TURISMO SOSTENIBILE, vediamo la definizione data dalla stessa Organizzazione Mondiale del Turismo:
È quel tipo di turismo capace di soddisfare le esigenze dei turisti di oggi e delle regioni ospitanti, prevedendo e accrescendo le opportunità per il futuro. Tutte le risorse dovrebbero essere gestite in modo tale che le esigenze economiche, sociali ed estetiche possano essere soddisfatte mantenendo l’integrità culturale, i processi ecologici essenziali, la diversità biologica, i sistemi di vita dell’area in questione.
I prodotti turistici sostenibili sono quelli che agiscono in armonia con l’ambiente, la comunità e le culture locali, in modo tale che essi siano i beneficiari e non le vittime dello sviluppo turistico.
Il turismo ecosostenibile guarda quindi al futuro: si tratta di un insieme di pratiche e scelte che non danneggiano l’ambiente e favoriscono uno sviluppo economico durevole, non danneggiando i processi sociali locali, ma contribuiscono al miglioramento della qualità della vita dei residenti.
Economia, Etica e Ambiente sono i principi fondamentali su cui si basa il turismo sostenibile.
Oggi il turismo è tra le principali attività economiche del mondo, seconda solo al petrolio, e dà lavoro a 1 lavoratore su 15, in tutto il mondo. Allo stesso tempo l’industria turistica è una delle più inquinanti. È evidente quindi che si tratta di un fenomeno ambivalente: il turismo da una parte può contribuire allo sviluppo socio-economico dei Paesi, ma allo stesso tempo, può diventare causa di perdita delle identità locali, specialmente in termini di degrado ambientale.
Il turismo, in particolare quello di massa e di lusso, può arrivare a una contraddizione estrema, quasi un paradosso: i turisti possono distruggere ciò che sono andati a vedere. Per questo l’obiettivo della sostenibilità è da ricercare per preservare culture, ambiente ed economia.
Vediamo come affrontare un viaggio al meglio delle nostre possibilità…
Il viaggiatore responsabile, che sceglie di vivere un turismo sostenibile, non è chi rinuncia ai comfort, o chi parte con lo zaino in spalla per affrontare cammini impervi e non è neanche chi sceglie di vivere esperienze di volontariato all’estero. (Anche se sono i viaggi migliori c’è da dirlo!)
Il viaggio, una delle massime aspirazioni dell’uomo, ha tante sfumature: ognuno viaggia per motivi differenti. Viaggiamo per conoscere, per esplorare, per riposarci, per staccare la spina. Qualsiasi motivazione, qualsiasi tipo di viaggio, con qualsiasi destinazione e qualsiasi budget, può essere sostenibile.
Perché essere viaggiatore responsabile significa innanzitutto essere consapevole. Consapevoli di ciò che ci sta attorno e del nostro impatto sull’ambiente. E ovviamente bisogna fare delle scelte sulla base di questa nuova consapevolezza.
I consigli a riguardo:
1. Quando possibile, evita l’aereo, preferisci treni, auto elettrica e passaggi condivisi;
2. Scegli una struttura eco-friendly, che utilizza fonti rinnovabili ed è attenta al risparmio idrico (scopri quanta CO2 puoi risparmiare scegliendo una struttura green);
3. Ricordati anche in vacanza che le risorse naturali come acqua ed energia sono beni non rinnovabili.
4. Rispetta l’ambiente circostante: segui i sentieri, non gettare i rifiuti in spiaggia, non portare via souvenir come sabbia o altri elementi naturali;
5. Porta con te una borraccia, utilizza contenitori riutilizzabili, evita di acquistare bottiglie di plastica o altri prodotti usa e getta;
6. Scegli ristoranti gestiti dalla gente del posto;
7. Compra prodotti biologici e locali;
8. Ricorda che un paese straniero non è progettato per te, ma per i suoi abitanti;
9. Un turista è un ospite, e come tale deve rispettare la cultura che lo ospita;
10. Rallenta, scopri i luoghi a piccoli passi, ogni volta che puoi muoviti a piedi o in bicicletta.

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