Pannolini ed assorbenti biodegradabili, utopia?

Pannolini biodegradabili, sogno o realtà?

I pannolini rappresentano il 20% dei rifiuti mondiali e si riescono a smaltire “solo” in 400-500 anni; da qui la necessità di una svolta urgente.⁠

Negli anni ne sono stati inventati di diversi tipi, che semplificando possiamo dividere in due macrocategorie: quelli biodegradabili (con materiali facilmente compostabili) e quelli riutilizzabili (con una parte lavabile). ⁠
I più interessanti sono certamente quelli che si possono utilizzare più volte semplicemente cambiando la parte assorbente al suo interno; in cotone biologico, bambù o canapa, quindi elementi naturali e anallergici. Caratteristiche che li rendono preziosi per l’ambiente ma anche per le tasche di chi li compra, visto che sono lavabili in lavatrice.


Per quanto riguarda gli assorbenti, ce ne sono di lavabili, ma anche usa e getta (anch’essi fatti con materiale biodegradabile) che possono essere impiegati in momenti in cui magari si è fuori casa o nelle emergenze.⁠

Per gli irriducibili dell’usa e getta, ci sono anche i pannolini (o pannoloni per gli adulti) fatti con materiali di origine vegetale, completamente biodegradabili e compostabili. In genere sono di cellulosa o in bioplastica derivata dalla lavorazione di vegetali come mais o patate; privi di additivi chimici (onnipresenti nei pannolini classici).

Questo tipo di pannolini è biodegradabile al 99% nell’arco di 3/4 mesi. Sono fatti apposta per finire nel cestino dei rifiuti organici, anche se finiranno in discarica la loro vita sarà breve.⁠

La coppetta mestruale è l’alternativa eco-sostenibile ai classici assorbenti sia interni che esterni, utilizzati mensilmente dalle donne. Parliamo di un piccolo calice a forma di imbuto, fatto in silicone anallergico (lungo circa 4-5cm, con diametro di 3 cm). Va posizionata all’interno del canale vaginale attraverso poche e semplici manovre, in modo da consentire la raccolta del flusso all’interno invece che l’assorbimento all’esterno. Sono disponibili in 3 taglie differenti, grandi, medie e piccole, da usare in funzione delle esigenze soggettive. Diversamente dagli assorbenti tradizionali, questa coppetta può essere riutilizzata più volte.
Basterà lavarla con del sapone neutro e risciacquarla ad ogni utilizzo. Tra un ciclo e l’altro sarà opportuno sterilizzarla all’inizio e al termine.
La sua durata varia in base al marchio, comunque quantificabile in diversi anni, consentendo evidenti vantaggi economici! L’aspetto relativo alla comodità nei giorni di perdite, non è da sottovalutare; poiché ci si dimentica di averla e non si prova alcun fastidio, ne crea cattivo odore.
Se ben posizionata, non ci saranno macchie imbarazzanti sui vestiti e si può continuare a frequentare palestra e/o piscina, perché non si inzuppa d’acqua ed è invisibile.
Inoltre ci regala maggiore autonomia se si è in viaggio o in vacanza al mare proprio in “quei” giorni.

Queste sono di certo alternative altamente ecologiche, perché gli assorbenti così come i pannolini, sono prodotti altamente inquinanti. Infatti il loro smaltimento, che andrebbe gestito come rifiuto sanitario, è un problema ben noto e si può dire irrisolto.